Capo III - La Giunta Comunale - .: COMUNE DI ROVERBELLA (MN) :.

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Titolo II - ORDINAMENTO ISTITUZIONALE

Capo III - La Giunta Comunale

Art. 27 - La Giunta - composizione - nomina

  1. La Giunta è composta dal Sindaco e da non meno di 4 (quattro) e non più di 6 (sei) Assessori, ivi compreso il Vice-Sindaco.

  2. Il numero degli Assessori è determinato con provvedimento del Sindaco.

  3. Il Sindaco nomina il Vice-Sindaco e gli Assessori, prima dell'insediamento del Consiglio Comunale, tra i cittadini in possesso dei requisiti di compatibilità ed eleggibilità a Consigliere Comunale.

  4. Possono essere nominati Assessori sia i Consiglieri Comunali sia i cittadini non facenti parte del Consiglio; la carica di Assessore non è incompatibile con quella di Consigliere Comunale.

  5. Non possono far parte della Giunta contemporaneamente il coniuge, gli ascendenti e i discendenti, i parenti ed affini fino al 3° grado del Sindaco.

  6. Gli stessi non possono essere nominati rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende, Istituzioni ed organismi interni ed esterni all'Ente, se non nei casi espressamente previsti dalla Legge ed in quelli in cui ciò non completa loro per effetto della carica rivestita.

  7. La Giunta all'atto dell'insediamento esamina le condizioni di eleggibilità e compatibilità dei propri componenti.

  8. Gli Assessori non Consiglieri Comunali partecipano ai lavori del Consiglio e delle Commissioni consiliari senza diritto al voto e senza concorrere a determinare il numero legale per la validità delle riunioni.

  9. Hanno diritto di accedere alle informazioni necessarie all'espletamento del mandato e di depositare proposte rivolte al Consiglio.

  10. Gli Assessori comunque nominati non possono presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni.

 

Art. 28 - Linee programmatiche di mandato

  1. Entro il termine di cento giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del Sindaco, sentita la Giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo.

  2. Ciascun Consigliere comunale ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adempimenti e le modifiche, mediante presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità indicate dal regolamento del Consiglio Comunale.

  3. Con cadenza almeno annuale e comunque entro il 30 settembre il Consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare l'attuazione di tali linee, da parte del Sindaco e dei rispettivi Assessori. E' facoltà del Consiglio provvedere ad integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche che dovessero emergere in ambito locale.

  4. Al termine del mandato politico-amministrativo, il Sindaco presenta all'organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all'approvazione del Consiglio, previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.

 

Art. 29 - Dimissioni, decadenza

  1. Le dimissioni dalla carica di Assessore sono presentate per iscritto al protocollo del Comune ed hanno efficacia dalla data di presentazione.

  2. La decadenza dalla carica di Assessore avviene a seguito dell'accertamento del venir meno dei requisiti di cui al comma 3 art. 12. La decadenza è pronunciata dal Sindaco.

  3. Le dimissioni o la dichiarazione di decadenza sono comunicate dal Sindaco al Consiglio nella prima seduta successiva unitamente al nominativo del nuovo Assessore.

  4. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio. Il Consiglio e la Giunta restano in carica fino alla elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco. Fino alle elezioni, le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vice-Sindaco.

  5. Lo scioglimento del Consiglio Comunale determina in ogni caso la decadenza di Sindaco e Giunta.

 

Art. 30 - Mozione di sfiducia

  1. Il voto contrario del Consiglio Comunale ad una proposta del Sindaco o della Giunta non ne comporta le dimissioni.

  2. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio.

  3. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti (2/5) dei Consiglieri assegnati al Comune.

  4. La mozione di sfiducia è depositata presso l'ufficio del Segretario Comunale e deve essere messa in discussione non prima di 10 (dieci) giorni e non oltre 30 (trenta) dalla sua presentazione.

  5. Se la mozione viene approvata dal Consiglio Comunale, si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina di un Commissario ai sensi di Legge.

 

Art. 31 - Competenze generali della Giunta

  1. La Giunta collabora con il Sindaco nel governo del Comune e opera attraverso deliberazioni collegiali.
  2. La Giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell'art. 107, commi 1-2, del D.Lgs. 267/2000 nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati al Consiglio e non rientrino nelle competenze attribuite al Sindaco.

  3. La Giunta collabora con il Sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali del Consiglio, riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.

  4. E' altresì di competenza della Giunta l'adozione dei regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio.

  5. La Giunta autorizza la resistenza in giudizio, nei soli casi in cui i procedimenti di giurisdizione riguardino componenti degli organi di governo.

 

Art. 32 - Organizzazione della Giunta

  1. L'attività della Giunta è collegiale, ferme restando le attribuzioni dei singoli Assessori.

  2. Gli Assessori collaborano con il Sindaco che ne coordina l'attività.

  3. Il Sindaco dirige e coordina i lavori della Giunta, assicura l'unità di indirizzo politico degli Assessori e la collegiale responsabilità delle decisioni.

 

Art. 33 - Adunanze e deliberazioni

  1. La Giunta Comunale è convocata e presieduta dal Sindaco.

  2. La Giunta delibera con l'intervento di almeno la metà dei membri in carica con arrotondamento all'unità superiore.

  3. Alle proprie sedute la Giunta può richiedere la partecipazione senza diritto al voto dei Revisori dei Conti.

  4. Le sedute della Giunta non sono pubbliche, salvo diversa decisione della Giunta stessa.

  5. Le deliberazioni dichiarate immediatamente eseguibili sono adottate con il voto espresso dalla maggioranza degli Assessori presenti.

  6. Le deliberazioni della Giunta sono sottoscritte dal Sindaco e dal Segretario Comunale.

 

Art. 34 - Deliberazioni d'urgenza della Giunta

  1. La Giunta può, in caso di urgenza, sotto la propria responsabilità, prendere deliberazioni attinenti alle variazioni del Bilancio.

  2. L'urgenza, determinata da cause nuove e posteriori all'ultima adunanza consiliare, deve essere tale da non consentire la tempestiva convocazione del Consiglio.

  3. Le deliberazioni suddette sono da sottoporre a ratifica del Consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

  4. Il Consiglio, ove neghi la ratifica o modifichi la deliberazione della Giunta adotta i necessari provvedimenti nei riguardi dei rapporti giuridici eventualmente sorti sulla base delle deliberazioni non ratificate o modificate.