Capo II - Il Consiglio Comunale - .: COMUNE DI ROVERBELLA (MN) :.

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Titolo II - ORDINAMENTO ISTITUZIONALE

Capo II - Il Consiglio Comunale

Art. 15 - Il Consiglio Comunale

  1. Il Consiglio Comunale è composto dal Sindaco e da n. 16 (sedici) Consiglieri.

  2. Il Consiglio Comunale esplica la propria attività attraverso atti di indirizzo, atti fondamentali e atti di controllo.

  3. Il Consiglio esprime l'indirizzo politico-amministrativo in atti, risoluzioni e ordini del giorno, contenenti obiettivi, principi e criteri informatori delle attività dell'Ente.

  4. Ove agli atti di cui al precedente comma il Consiglio attribuisca valore di direttiva, l'attività degli organi dell'Ente dovrà uniformarsi ai contenuti degli atti stessi.

  5. Indirizza altresì l'attività dell'Ente con l'adozione di atti amministrativi fondamentali di carattere normativo, programmatorio e organizzativo. Gli atti fondamentali contengono la individuazione degli obiettivi e delle finalità da raggiungere, le risorse e gli strumenti dell'azione, le prescrizioni da osservare, individuando gli elementi la cui variazione richieda un ulteriore intervento del Consiglio.

  6. Per l'esercizio delle funzioni di controllo dell'attività dell'Ente il Regolamento disciplinerà le modalità di esame e controllo dei consuntivi, delle relazioni della Giunta e dei Revisori, dei rendiconti previsti in atti fondamentali, le interrogazioni e le interpellanze, le mozioni e le indagini conoscitive che prevedono altresì l'audizione della Giunta o di suoi membri o del Sindaco e, previa intesa con quest'ultimo, del Segretario e dei Funzionari Responsabili dei servizi. Con apposita deliberazione il Consiglio può procedere ad inchieste nominando apposita Commissione.

 

Art. 15/Bis - Prima seduta del Consiglio

  1. La prima seduta del Consiglio Comunale è convocata entro il termine di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.

  2. E' convocata e presieduta dal Sindaco e, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, il Consiglio procede alla convalida dei Consiglieri eletti e del Sindaco. La seduta prosegue con il giuramento del Sindaco, con la comunicazione da parte del Sindaco della composizione della Giunta, la costituzione e la nomina delle commissioni permanenti previste dal Regolamento, e infine con trattazione di eventuali altri argomenti iscritti all'ordine del giorno.

 

Art. 16 - Validità adunanze e votazione

  1. Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, fatta eccezione dei casi per i quali il Regolamento preveda che le stesse debbano tenersi senza la presenza del pubblico per ragioni connesse all'ordine pubblico o alla riservatezza della sfera privata delle persone.

  2. Il Consiglio si riunisce con l'intervento di almeno 9 (nove) Consiglieri.

  3. Nelle sedute di seconda convocazione è sufficiente la presenza di almeno 6 (sei) Consiglieri.

  4. Nessuna deliberazione è valida se non ottiene la maggioranza assoluta dei votanti, fatti salvi i casi in cui sia richiesta una maggioranza qualificata.

  5. Si computano per determinare la maggioranza di votanti le schede bianche e quelle nulle. non si computano:

    1. coloro che non partecipano alla votazione;

    2. coloro che escono dall'aula prima della votazione.

  6. Nei casi di urgenza le deliberazioni possono essere dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.

  7. Le deliberazioni per le quali sono richieste maggioranze qualificate sono espressamente previste dalla Legge o dallo Statuto o dai Regolamenti.


Art. 17 - Convocazione del Consiglio Comunale

  1. L'avviso di convocazione, con allegato l'ordine del giorno, deve essere pubblicato all'Albo Pretorio e notificato ai Consiglieri Comunali nei seguenti termini:

    1. almeno 5 (cinque) giorni liberi prima di quello stabilito per l'adunanza quando risultano iscritte le proposte di deliberazioni inerenti all'approvazione delle linee programmatiche del mandato, del bilancio di previsione e del rendiconto della gestione;

    2. almeno 3 (tre) giorni liberi in tutti gli altri casi

    3. almeno 24 (ventiquattro) ore prima dell'adunanza nei casi d'urgenza e per gli oggetti da trattarsi in aggiunta a quelli già iscritti all'ordine del giorno.

  2. A tal fine è fatto obbligo al Consigliere non residente, di eleggere il domicilio nel Comune.

  3. La notificazione dell'avviso di convocazione può essere eseguita in uno dei seguenti modi:

    1. mediante il Messo Comunale;

    2. mediante telegramma, raccomandata o trasmissione via fax;

    3. mediante consegna dell'avviso a mano dell'interessato che sottoscrive per ricevuta.

  4. La prima convocazione del Consiglio Comunale subito dopo le elezioni per il suo rinnovo viene indetta dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e la riunione deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.

 

Art. 18 - Ordine del giorno

  1. L'ordine del giorno delle sedute del Consiglio Comunale è stabilito dal Sindaco.

  2. I documenti relativi a ciascuna proposta inserita nell'ordine del giorno devono essere depositati nella sala delle adunanze almeno quarantotto ore prima della seduta del Consiglio.

  3. Il Consiglio non può deliberare su argomenti che non siano iscritti all'ordine del giorno.

 

Art. 19 - Delle votazioni

  1. Le votazioni hanno luogo con voto palese.

  2. Il Consiglio vota a scrutinio segreto soltanto per le delibere che comportano un apprezzamento discrezionale sulle persone.

 

Art. 20 - Pubblicità delle delibere del Consiglio Comunale

  1. Il Regolamento disciplina le modalità di pubblicità delle decisioni assunte dal Consiglio al fine di assicurare il diritto all'informazione della comunità.


Art. 21 - Presidenza delle sedute consiliari

  1. Chi presiede l'adunanza del Consiglio è investito di potere discrezionale per mantenere l'ordine, l'osservanza delle Leggi e dei Regolamenti e la regolarità delle discussioni e deliberazioni.

  2. Ha facoltà di sospendere e di sciogliere l'adunanza.

  3. Può nelle sedute pubbliche, dopo aver dato gli opportuni avvertimenti, ordinare che venga espulso chiunque sia causa di disordine.

 

Art. 22 - Commissioni Consiliari

  1. Sono istituite, in seno al Consiglio Comunale le Commissioni permanenti con funzioni referenti e consultive, secondo le previsioni del Regolamento; possono essere altresì istituite Commissioni temporanee o speciali.

  2. I componenti le Commissioni sono designati da Gruppi in modo da assicurare comunque la rappresentanza di ciascun Gruppo.

  3. Il Regolamento ne disciplina il numero e la composizione, il funzionamento e le attribuzioni.

  4. Nei casi contemplati nel Regolamento le Commissioni di cui ai precedenti commi possono effettuare indagini con scopi conoscitivi al fine di acquisire informazioni, dati e documentazione utile all'attività consiliare avvalendosi anche di audizioni di soggetti pubblici e privati.

 

Art. 23 - Prerogative delle minoranze consiliari

  1. Le norme del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale devono consentire ai Consiglieri appartenenti ai Gruppi delle minoranze consiliari l'effettivo esercizio dei poteri ispettivi e di controllo e del diritto d'informazione sull'attività e sulle iniziative del Comune, delle Aziende, Istituzioni e degli Enti dipendenti.

 

Art. 24 - Commissioni speciali

  1. Commissioni speciali possono essere costituite, su proposta di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati e con deliberazione adottata dalla maggioranza dei Consiglieri assegnati, per svolgere inchieste sull'attività amministrativa del Comune.

  2. La deliberazione di cui al comma precedente stabilisce la composizione della Commissione, i poteri di cui è munita, gli strumenti per operare ed il termine per la conclusione dei lavori

 

Art. 25 - Regolamento per la disciplina del funzionamento del Consiglio

  1. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa.

  2. Il Consiglio disciplina con proprio Regolamento, da approvare a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, lo svolgimento dei propri lavori e di quelli delle Commissioni permanenti, straordinarie, temporanee e speciali, di controllo e garanzia.

  3. Il Regolamento disciplina altresì l'esercizio delle potestà e delle funzioni dei Consiglieri, uniformandosi ai principi statutari e perseguendo l'obiettivo dell'efficienza decisionale.

  4. Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari prevede in particolare:

    1. i termini e le modalità di convocazione del Consiglio, della consultazione degli atti e delle proposte di deliberazione da parte dei Consiglieri;

    2. le modalità di svolgimento della discussione e della votazione;

    3. la formazione dei Gruppi consiliari e l'istituzione della conferenza dei Capigruppo con funzioni consultive, non vincolanti, di coordinamento dei lavori del Consiglio;

    4. le modalità per la richiesta del controllo di legittimità sulle deliberazioni del Consiglio e della Giunta;

    5. le materie che non possono essere trattate nelle sedute di seconda convocazione, se non con l'intervento di almeno la metà dei Consiglieri assegnati;

    6. le modalità di esercizio della funzione di indirizzo e controllo politico - amministrativo, nonché il funzionamento delle Commissioni Consiliari.

 

Art. 26 - Nomine

  1. Il Consiglio Comunale formula gli indirizzi generali in materia di nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni, in tempo utile perché il Sindaco possa effettuare le nomine e designazioni di sua competenza nei termini di legge.

  2. Le nomine e designazioni espressamente riservate al Consiglio dalla Legge devono avvenire sulla base dell'esame del curriculum di ciascun candidato, da presentarsi almeno cinque giorni prima della seduta consiliare avente all'ordine del giorno l'effettuazione delle nomine.