Titolo III - L’ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO DEL COMUNE - .: COMUNE DI ROVERBELLA (MN) :.

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Titolo III - L’ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO DEL COMUNE

Art. 40 - Ordinamento degli Uffici e dei Servizi

  1. L’organizzazione degli Uffici e dei Servizi, la dotazione organica, le procedure di assunzione del personale, le modalità concorsuali ed i requisiti di accesso all’impiego sono disciplinati in uno o più Regolamenti, in conformità delle disposizioni di legge, dello Statuto e nel rispetto delle norme dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il personale degli Enti Locali.

  2. I Regolamenti di cui al precedente comma, sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi, sono adottati dalla Giunta Comunale, sulla scorta dei principi e dei criteri direttivi approvati dal Consiglio Comunale.

  3. Sono esclusi dalla competenza normativa della Giunta gli istituti espressamente riservati per legge al Consiglio o alla contrattazione collettiva nazionale e decentrata.

  4. L’organizzazione degli Uffici e dei Servizi è improntata a criteri di autonomia operativa, funzionalità ed economicità di gestione e risponde a principi di professionalità e responsabilità.

  5. La struttura organizzativa dell’Ente si articola in settori nei quali sono aggregati più servizi in modo da conseguire il coordinato esercizio di funzioni tra loro omogenee.

  6. La dotazione organica e l’organigramma del personale sono qualitativamente dimensionati in relazione alle esigenze di esercizio delle funzioni e dei servizi gestiti dal Comune ed alle disponibilità finanziarie consolidate dell’Ente.

  7. Il Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e gli altri Regolamenti attinenti per materia prevedono forme per l’esercizio del controllo di gestione e definiscono le modalità per il conferimento degli incarichi di direzione degli Uffici e dei Servizi, i criteri di valutazione dei dirigenti e le modalità di revoca dell’incarico.

  8. Negli stessi regolamenti sono altresì previste forme di coordinamento dell’attività degli Uffici, e sono disciplinate la mobilità interna del personale e la formazione professionale, perseguendo l’obiettivo di conseguire la piena integrazione e complementarietà tra i vari settori di attività dell’Ente, nel rispetto dei criteri di professionalità e competenza.

  9. Le attribuzioni dei dirigenti in applicazione del principio di cui all’art. 1, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative.

  10. La copertura dei posti dei Responsabili dei Servizi o degli Uffici, di qualifiche dirigenziali o di alte specializzazioni, può avvenire mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente con deliberazione motivata, di diritto privato, fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica da coprire .
     

 

Art 41 - Indirizzi di gestione

  1. Gli Organi istituzionali dell’Ente uniformano la propria attività al principio dell’attribuzione dei compiti e delle responsabilità gestionali ai Funzionari Responsabili degli Uffici e dei Servizi.

  2. Stabiliscono per mezzo di  atti formali, anche sulla base delle proposte degli stessi Funzionari, gli indirizzi e le direttive generali e settoriali per l’azione amministrativa e la gestione, indicando le priorità di intervento, i criteri e le modalità per l’esercizio delle attribuzioni.

  3. Il Sindaco definisce e attribuisce ai Funzionari di adeguata qualifica e capacità professionale gli incarichi di direzione degli Uffici e dei Servizi.

  4. Il Regolamento degli uffici e dei servizi detta norme in materia di conferenza dei funzionari responsabili delle unità organizzative.
     

 

Art. 41/bis – Controllo interno

  1. Il Comune istituisce e attua i controlli interni previsti dall’art. 147 del D.Lgs. 267/2000, la cui organizzazione è svolta anche in deroga agli altri principi indicati dall’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 286/99.

  2. Spetta al Regolamento di contabilità e al Regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi, per la rispettiva competenza, la disciplina delle modalità di funzionamento degli strumenti di controllo interno, nonché delle forme di convenzionamento con altri comuni e di incarichi esterni.
     

 

Art. 42 - Il Segretario Comunale

  1. Il Comune ha un Segretario Comunale con compiti di collaborazione, consulenza e assistenza nei confronti degli Organi dell’Ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle Leggi, allo Statuto ed ai Regolamenti.

  2. Il Segretario partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e provvede alla stesura dei relativi verbali. Le modalità per l’esercizio di tali attribuzioni sono definite nei Regolamenti di funzionamento degli organi.

  3. Il Segretario Comunale sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei Responsabili degli Uffici e dei Servizi e ne coordina l’attività, secondo le direttive impartite dal Sindaco.

  4. Al fine di assicurare unitarietà e complementarietà all’azione amministrativa nei vari settori di attività, il Segretario in particolare definisce, previa consultazione dei Responsabili degli Uffici e dei Servizi e d’intesa con l’Amministrazione, modalità di svolgimento delle procedure amministrative e adotta le conseguenti direttive operative, formula proposte su questioni organizzative e gestionali.

  5. Oltre alle funzioni espressamente previste dalla Legge e dallo Statuto, possono essere assegnati al Segretario, con Regolamento o provvedimento del Sindaco, compiti specifici o attribuzioni anche a carattere gestionale, ove ciò si renda utile in relazione alle esigenze organizzative dell’Ente ed agli obiettivi programmatici dell’Amministrazione.
     

 

Art. 42/Bis -  Vice Segretario Comunale

  1. La dotazione organica del personale può prevedere un vice segretario comunale in possesso di laurea prescritta per l’accesso alla carriera di Segretario Comunale.
     

 

Art. 43 - Direttore Generale

  1. Il Sindaco, previa delibera della Giunta Comunale, può nominare un direttore generale, al di fuori della dotazione organica e con un contratto a tempo determinato, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento degli uffici e dei servizi, dopo aver stipulato apposita convenzione tra Comuni le cui popolazioni assommate raggiungono i 15.000 abitanti. In tal caso il direttore generale dovrà provvedere alla gestione coordinata o unitaria dei servizi tra i Comuni interessati.

  2. Il Direttore Generale provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi dell’Ente, secondo le direttive del Sindaco e sovrintende alla gestione dell’Ente perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza.

  3. La funzione di direzione generale consiste nel ricondurre ad unità e coerenza l’attività gestionale ed organizzativa svolta dai Responsabili di settore.

  4. Il Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi può prevedere la possibilità di conferire l’incarico di Direttore Generale al Segretario Comunale.
     

 

Art. 43/bis – Difensore Civico

COMMA 1 ISTITUZIONE E COMPITI

  1. Il Comune prevede con apposito atto deliberativo a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, l’istituzione dell’ufficio del Difensore Civico con sede presso la Casa Comunale.

  2. Il Difensore civico può essere utilizzato con opportuni accordi tra i Comuni a livello comprensoriale.

  3. Il Difensore civico, nei modi stabiliti nel presente Statuto e nel Regolamento, svolge funzioni di tutela dei diritti dei cittadini e di garanzia dell’imparzialità, della trasparenza e del buon andamento dell’azione amministrativa del Comune. Provvede, sia su istanza di terzi che d’Ufficio, a segnalare abusi, disfunzioni, carenze e ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini.

  4. Il Difensore civico svolge la sua attività al servizio dei cittadini in piena libertà ed indipendenza e non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico o funzionale.
     

 

COMMA 2  ELEZIONE, DURATA E REQUISITI

  1. Il Difensore civico è eletto dal Consiglio Comunale a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati al Comune.

  2. Il Difensore civico dura in carica circa cinque anni e può essere confermato con le stesse modalità previste per la sua elezione.

  3. Il Difensore civico deve possedere una specifica competenza giuridico-amministrativa ed un adeguato titolo di studio.
     

 

COMMA 3  FUNZIONI E PREROGATIVE

  1. Il Difensore civico:

    1. Interviene presso l’Amministrazione Comunale, gli Enti e le Aziende da esso dipendenti, di propria iniziativa ovvero su istanza di cittadini singoli o associati o di formazioni sociali, affinché i procedimenti abbiano regolare corso e gli atti siano tempestivamente emanati; segnala, nei modi e termini stabiliti dal Regolamento, illegittimità, disfunzioni, abusi, carenze, ritardi, violazioni e incompetenze e promuove ogni iniziativa al fine di rimuoverne le cause;

    2. Segnala eventuali irregolarità o disfunzioni al Difensore civico Regionale, qualora riscontri anomalie nell’attività amministrativa comunale delegata alla Regione;

    3. Svolge le sue funzioni nei confronti di enti ed istituzioni pubbliche presenti nel territorio comunale, previ opportuni accordi tra gli stessi ed il Comune.

  2. Gli organi e gli uffici dell’Amministrazione locale e degli enti e delle aziende da esso dipendenti sono tenuti ad offrire al Difensore Civico la massima collaborazione. La mancata adozione degli atti suggeriti dal Difensore civico va in ogni caso adeguatamente motivata.

  3. Il Regolamento del Difensore civico dovrà prevedere apposite norme per garantire l’indipendenza e l’autonomia del Difensore civico nonché i criteri per la determinazione dell’indennità di carica.

  4. Dovrà altresì prevedere le cause di decadenza dell’Ufficio, i poteri, le attribuzioni, nonché le modalità di risoluzione dei conflitti con l’Amministrazione.
     

 

COMMA 4  INELEGGIBILITA’, INCOMPATIBILITA’ E REVOCA

  1. Non possono essere eletti all’ufficio di Difensore civico:

    1. Coloro che versano in una causa di ineleggibilità o incompatibilità alla carica di Consigliere Comunale;

    2. I membri del Parlamento e dei Consigli Regionali, Provinciali, Comunali, nonché i membri delle Giunte  che non siano Consiglieri;

    3. Coloro che ricoprono cariche direttive o incarichi esecutivi nei partiti e associazioni sindacali, a qualunque livello;

    4. Coloro che abbiano subito condanne penali ovvero siano soggetti a procedimenti penali in corso.

  2. L’incarico di Difensore Civico è incompatibile con ogni carica elettiva pubblica, con l’incarico di direttore generale delle Aziende Ospedaliere e delle Aziende sanitarie Locali, con la carica di Amministratore di consorzi, enti, imprese, aziende speciali o istituzioni direttamente o indirettamente collegate al Comune e con l’esercizio di qualsiasi attività prestata anche solo saltuariamente al Comune o ad imprese o enti collegati con il Comune.

  3. Il Difensore Civico, per gravi inadempienze ai propri doveri d’Ufficio o per comprovata inefficienza, può essere rimosso dall’incarico, previa motivata delibera del Consiglio Comunale adottata a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati e secondo le modalità fissate dal regolamento.
     

 

COMMA 5  RAPPORTI CON IL CONSIGLIO COMUNALE

  1. Il Difensore Civico presenta entra il mese di marzo la relazione sull’attività svolta nell’anno precedente, segnalando le disfunzioni riscontrate e formulando proposte tese a migliorare il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa. La relazione viene discussa dal Consiglio Comunale entro il mese di maggio e resa pubblica.

  2. In casi di particolare importanza o comunque meritevoli di urgenti segnalazioni, il Difensore Civico può in qualsiasi momento farne relazione al Consiglio Comunale.