Pietro Sangiorgio - .: COMUNE DI ROVERBELLA (MN) :.

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A ROVERBELLA

- Pietro Sangiorgio, architetto napoletano, nella sua adolescenza, mentre infuriava la seconda guerra mondiale, è vissuto come sfollato a Roverbella, territorio del quale ricorda l'affettuosa accoglienza e la premurosa e generosa assistenza ricevuta.
 

 

Nel ricordo indelebile di quei giorni difficili ma densi di sentimenti, Sangiorgio ha espresso il desiderio di ritornare a Roverbella per suggellare ancora una volta il legame che lo unisce ad un paese dal quale ha ricevuto una sana formazione di carattere, fondata sull'operosità, sulla dignità e sul rispetto per gli altri.

Il suo desiderio si è realizzato nel maggio 2010 quando, presso la Sala Consiliare del Comune è stato accolto con la sua famiglia nell'ambito di un incontro commovente, durante il quale la memoria è tornata alle difficoltà del passato, al letto di paglia, al cibo frugale, ai momenti di paura, ai mitragliamenti, ai bombardamenti.. Assieme ad Ada Siliprandi, Ada Poli e Donata Fusato, presenti all'incontro, con un abbraccio, si è tornati al passato, ai momenti in cui le difficoltà della vita facevano emergere nell'anima quel sentimento di solidarietà che non è solo comprensione, ma sforzo attivo che oggi come non mai andrebbe rivalutato e coltivato.

Anche dopo il 2010, l'Arch. Sangiorgio ha manifestato, tramite tanti piccoli gesti, il suo attaccamento a Roverbella, l'ultimo, la stesura della poesia che segue. 

L'Amministrazione lo ringrazia sentitamente per il gradito e prezioso omaggio.

 

A ROVERBELLA

 

Mia cara Roverbella
tu sei sempre la mia stella
fin da quando qui son stato
dai nazisti deportato.

Eravamo tanti e tanti,
affamati tutti quanti
sporchi, laceri e col cuore
ancor pieno di terrore.

Fummo accolti con calore
dal tuo popol pien di amore
verso noi, povera gente,
tutti afflitti e sofferenti.

Ero appena un ragazzino,
tredicenne e studentino,
divenni allor capofamiglia
responsabil e con cipiglio.

Fui amato come un figlio
dal tuo popol meraviglia
che, incitandomi ogni giorno,
mi assistè fino al ritorno.

Tanti anni son passati
da quei tempi travagliati,
ma la mia canzon più bella
è "VIVA VIVA ROVERBELLA".

di Pietro Sangiorgio